ROGHI

nel 2013 scrivevo Grigliata, ma si poteva scrivere prima e dopo e oggi…

Sciogliere carne e ossa
intasare vene e radici
affogarle di fuliggine
riportare origliare
se non ti ferma l’odore
che alcuni dicono che urla
altri solo che puzza
qualcuno pensa carne
della tua carne
oppure terra soltanto
terra che sbriciola
annerita che importa
se affumica il cardo
se il mare cuoce alla brace
la pace che dopo pasce
in fondo è solo fumo
disteso nero
una gran grigliata di pesce
un banchetto per pochi
disegno a carboncino.

CANALI

Sottomessi assettati
dettati poi dismessi
rovistati e spariti
sciolti nell’eco
in un tunnel scrostato
stato di questo stato
scellerato rovello
che trascina per mano
disumano pantano
senza meta oltre
al dolore comune
in sudditanza
insussistenti.

Mentre una lunga lingua
che dondola
liana del mondo
che accolga
chiunque senz’ombra
è solo
e lo trasporta
altrove
dove persone
che sognano
dormono.

IL PUNTO È COPRIRE

muro

muro – foto maurizio manzo 2017

qui si lascia crescere muri
come fiori investiti dalla luce
mi facevi notare che però
non ondeggiano non sono
mai preda del vento
o degli sguardi stupiti
generano cecità e altre insensibilità
una cancrena legale
che disfa ogni lato minore
ogni rumore.

DEL RESTO NON PASSA

IMG_20190926_070516

albero secco – foto maurizio manzo 2019

inizio non appena smette
il passaggio di molte similitudini
stritolate tra i colori avariati
e le prospettive piene di intoppi
una funzione che si altera
stimola uno strano ingranaggio
alcune immagini si muovono
sospinte fino a impietrirsi
è tutto quello che appare
si ferma nella testa e ronza