EVIDENZA

aloni - foto maurizi manzo - 1981 -

aloni – foto maurizi manzo – 1981 –

Il ricordo del vuoto del fondo

ricompare di colpo

silenzioso imprevisto

da impedire persino stupore

si cammina distratti interrotti dal buio

la giornata produce tra scaglie la fine

dispersivo il rammarico

a cui sfugge la logica

emotiva uno scarto un passaggio

presuppone l’evidenza

la distanza rincorre l’insieme

disunito disfatto

ho finito l’ascolto al telefono

un richiamo immediato che dondola

non sempre rimane in attesa lo sguardo

fa il prezioso distoglie ti tiene sospeso.

 

Il debito ha annullato

meraviglia alla luce ristretto

purulenza tra i denti anche il vento in un tunnel

è un ventaglio sformato

senza pieghe né brezza un po’ pallido

appariamo così

trasportati da un vento fittizio

rintanati nel guscio

del dovere uno strillo allo specchio.

IL BELATO DI DIO

Un articolo  di Vito Biolchini ha risvegliato il belato.
In basso il link.
 
quirra-lancio-missile-da-www-nsd-itimageQuirraquirra2b4copia-di-dsc_0827agnello-due-testeagnellino-malformato-quirra-289x300314173
 
 
Questo il belato di dio
che toglie l’anima al sangue
questo il belato biforcuto
che si coglie sul selciato.
 
Questo l’agnello di Quirra
budello e testa biforme
toglie i peccati ai pingui
che urinano nelle vene del vino.
 
Occhio al saltello
del budello d’agnello
del bidente d’uranio
sul cranio tagliente.
 
Bela sul fosso da una bocca
all’altra lana piroforica
lana di roccia che rocca
non scalda il respiro sfalda.
 
Prova l’agnello a seguire
nel gregge povero agnello
cento berretti una testa doppia (*)
duecentotrentotto isotopo scoppia.
 
Il pascolo inaridito
impoverito si è arricchito
il pastore imbizzarrito
indolenzito si è smarrito
addormentato su un letto
di mirra sotto il cielo di Quirra
ninna nanna mitra nanna ninna
canta la bomba canta la ninna
che senza tomba dorme la quiete.
 
(*)detto sardo: centu concas, centu berritas (cento teste, cento cappelli)
 
qui un articolo di Vito Biolchini:
http://vitobiolchini.wordpress.com/2012/12/13/quirra-la-nato-pone-il-segreto-e-la-regione-in-un-anno-non-ha-fatto-un-cazzo-le-ultime-notizie-dal-poligono-piu-inquinato-del-mondo/
 
 
 

RADA – Da Coreografia del ghetto storico –

Disegno di Maria ispiratoai personaggi di Coreografia del ghetto storico

Disegno di Maria ispirato
ai personaggi di Coreografia del ghetto storico

Rada ha vomitato ogni cosa

quando le mani si sono incancherite.

Rada pensava in una strana posa:

ricresceranno come margherite?

ma nessun altro dito sbocciava.

il dolore che ho perduto

non è ritornato felicità.

voltatemi bocconi

che mi sia maltrattata la schiena.

datemi la preda adatta

che possa saziarmi,

e non per ammansire

i miei atroci dolori,

ma per poter avvilire

che sono pregna di buoni valori.

 

è la viola, la sento ancora,

che ha accompagnato il cancro

che mi ha strappato le mani,

delicate come petali.

così leggere erano quando

le aprivo e io toccavo;

ora ho le mani che sembrano

sculture di marmo_nero venate.

restituite per le vene

il sangue alle mie mani!

 

Rada va per le strade

dove è nata e cresciuta;

lei parla in quelle vie

sono qui! ora più in là!

pezzi delle mie mani.

ma voi vedete quel che vedo io?

 

Rada se guarda vede tutto!

 

dissolvenza.

ALL’OMBRA DEI PIXEL – XXV –

XXV
non pelo allo stomaco ma piuma che spuma
intarsia la tonaca mucosa al duodeno
bruciore conico convulso vissuto
riarso d’aspro mastice masticato puro
del sole che cigola c’è solo il ricordo
rovente che lastrica che scalcia con scatto
falcia e sente gracida la gola che ingoia
noia sfianca xantrazol imbianca parietale
 
 
 

ALL’OMBRA DEI PIXEL – XXIV –

XXIV
è volata gracile col profumo in mano
planata in un morbido vascone figura
perlata scheletrica s’immerge nell’acqua
dorata che luccica riflessa alle labbra
preme tempie e medita rammenta il ricordo
che scompare fulmine nel buio soggiorno
l’odore volatile non lascia una scia
sopra i Musu instabile famiglia volteggia
 
 
 

ALL’OMBRA DEI PIXEL – XXIII –

XXIII
lasciato dal lurido sogno sconcio scosso
scialle sulle scapole Elvira lo rincuora
col cornetto malaga poi chiede al figliolo
se ha preso il periodico sorrisi d’attori
stravizi e miracoli Rolando corrosi
e fumanti i postumi notturni volando
sul divano futile giornale le porge
per la lista plurima del pieno delle ore
 
 
clicca qui per le altre tavole
 
 
 

ALL’OMBRA DEI PIXEL – XXII –

XXII

volge il viso ai sepali tra i pali tra i lari
come un bimbo chierico fa la riverenza
Rolando si regola la lenza è quasi ora
della pesca al sarago la lezione a sbafo
grazie a tv vedilo la tua compagnia
serale dai l’obolo in armonia lieta
letta in viso nodulo all’amo e l’ironia
sfuma in ammoniaca che vieta il respiro
 
 
clicca qui per le altre tavole