EBOOK SU NEOBAR

muri e lampioni – foto maurizio manzo 2018 – CLICCA SULL’IMMAGINE


Su NEOBAR eBOOK – LE LINEE DEL RUMORE

assomigli alle sere distratte
quelle senza rumore
fatte solo di tatto
distogli il paesaggio
da ogni orizzonte
da quello che ti abbandona
come un’ombra impazzita
che segue sé stessa

Gioielli Rubati 27: Iole Toini – Vicente Vives – Luca “Yoki” Parenti – Chiara Marinoni – macalder02 – Felice Serino – Nadia Alberici – Maurizio Manzo.

così scopriamo che il mondo
è vago e c’è chi perde il fiato
e resta legato ai sogni

almerighi

Una poesia piccolina

Stasera avrei voluto scrivere una poesia, una poesia piccolina – per te – con dentro mele o arance o una coperta di pile; qualcosa di caldo, con l’odore della casa. Anche una gallina andava bene. Una gallina che ti avrebbe becchettato vicino – piccoli grani – quelli che tu lasci cadere quando ridi.
Ma questa poesia piccolina è rimasta da qualche parte – in un prato, probabilmente – forse con la gallina e due bimbette che corrono in bici senza mani.

di Iole Toini, qui:
https://ioletoini.wordpress.com/2019/02/12/una-poesia-piccolina/

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DEL CANE E DELLA RABBIA

Mi piacerebbe essere un cane,
abbaia, abbaia per tutto.
Sii sottomesso, fedele alla fame
senza aspettare un gesto o una carezza
Soffri per un osso.

Mi piacerebbe essere un cane
Non importa quale razza.
Il vagabondo
usato per il freddo,
a chi ha deciso di vivere come fanno gli uccelli.

Mordere tutto
e non mordere…

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ALCUNI INEDITI SU LA DIMORA DEL TEMPO SOSPESO

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Foto Maurizio Manzo – Su Siccu – Cagliari

DISINNESCO LE ASSENZE

quando si dice è finita
sospendi la luce tra le asole
l’allegria dei cani
una fase sottomessa
orienti l’ordine delle cose
verso lo stupore
tra le ferite che brillano

Mater

– dico riapri i tuoi occhi
fa sosta sull’argine

La dimora del tempo sospeso

Mater

si fissano in cieli di astri e maree
immagini mai sentite eclissi
risonanti – dico riapri i tuoi occhi
fa sosta sull’argine e
libera dalla pietra il chiarore
dove approda ogni cosa al dileguare
ma tu prepari un dubbio
distrai la luce
che è già cammino declinato in grida
un volo di memoria

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Ricordando Narda Fattori

Un saluto a Narda

il giardino dei poeti

https://giardinodeipoeti.files.wordpress.com/2014/01/scrittori-a-confronto01-12-06-09.jpg[…] Quanta strada ha percorso (percorre e percorrerà, il quesito va coniugato in tutte e tre le forme) la poesia di Narda Fattori, quanti volti, quanti gesti hanno inquadrato il suo obiettivo, con quali «intermittenze del desiderio», proustiane e no, si è accordato e scontrato il suo battito, in quali acque si è rinfrancata, si è immersa, quali precipitazioni ha invocato, da quali mulinelli e da quali miraggi ha messo in guardia, quali corde ha pizzicato, teso, saggiato, quali schiere l’hanno insospettita e di quali, invece, a dispetto dei cori ammaestrati, ha composto e intonato le canzoni?

continua qui

https://poetarumsilva.files.wordpress.com/2016/10/dispacci.jpg?w=380&h=543&zoom=2

Scriveva la Fattori in una precedente raccolta  dal titolo “ la vita agra “, volendo lasciare un “consiglio- avvertimento” alla nipote
se non hai passioni e sogni grandi
  resti all’anagrafe solo un rigo nero “
ed in questo ultimo lavoro, dal titolo significativo DISPACCI, non fa…

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