Biografia di Dino Campana

La dimora del tempo sospeso

Roberto Bolaño

DINO CAMPANA RIVEDE
LA SUA BIOGRAFIA
NEL MANICOMIO DI CASTEL PULCI

Ero portato per la chimica, per la chimica pura.
Ma scelsi di fare il vagabondo.
Vidi l’amore di mia madre nelle bufere del pianeta.
Vidi occhi senza corpo, occhi eterei che orbitavano
intorno al mio letto.
Dicevano che ero fuori di testa.
Presi treni e navi, percorsi la terra dei giusti
di primo mattino e con la gente più umile:
gitani e mercanti.
Mi svegliavo molto presto o non dormivo. Nell’ora
in cui la nebbia non è ancora svanita
e i fantasmi di guardia al sogno mettono sull’avviso inutilmente.
Sentivo i moniti e gli allarmi ma non ho saputo decifrarli.
Non erano diretti a me ma a coloro che dormivano,
però non ho saputo decifrarli.
Parole incomprensibili, grugniti, grida di dolore, lingue
straniere sentivo ovunque andassi.
Esercitai i mestieri più umili.
Attraversai l’Argentina e l’intera Europa nell’ora…

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RIMBOMBO

punti di fine – foto Maurizio Manzo – 2018

prima sentì il rumore
poi ti appare lento
incolore un sogno che rimbomba
mischia ogni istante
ora se ti svegli non puoi
camminare se ritenti
vorresti volare
anche il vento è distratto
sbatte alla rinfusa
e sembra senza voce

ANTICIPAZIONI – TRACCIATI


SU LA DIMORA DEL TEMPO SOSPESA ALCUNI TESTI TRATTI DA: TRACCIATI – LIBRO IN ATTESA..

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foto Maurizio Manzo

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il richiamo sciupato
di ogni tipo di stagione
che muore indefinita
ridisegna il disdegno

un insolito grido arriva
dal mare e sbatte sugli scogli
e rimbalza sulle onde
le disfa le mischia coi sogni

qui c’è sempre il mare
e la secchezza che sputa il sole
che è diversa dall’amarezza
che vomita la luna

dall’ambiguità delle nuvole
da quel colore verde moccio
in cui inciampa anche Ulisse
e giriamo in cerchio il resto dei giorni

EBOOK SU NEOBAR

muri e lampioni – foto maurizio manzo 2018 – CLICCA SULL’IMMAGINE


Su NEOBAR eBOOK – LE LINEE DEL RUMORE

assomigli alle sere distratte
quelle senza rumore
fatte solo di tatto
distogli il paesaggio
da ogni orizzonte
da quello che ti abbandona
come un’ombra impazzita
che segue sé stessa

Gioielli Rubati 27: Iole Toini – Vicente Vives – Luca “Yoki” Parenti – Chiara Marinoni – macalder02 – Felice Serino – Nadia Alberici – Maurizio Manzo.

così scopriamo che il mondo
è vago e c’è chi perde il fiato
e resta legato ai sogni

almerighi

Una poesia piccolina

Stasera avrei voluto scrivere una poesia, una poesia piccolina – per te – con dentro mele o arance o una coperta di pile; qualcosa di caldo, con l’odore della casa. Anche una gallina andava bene. Una gallina che ti avrebbe becchettato vicino – piccoli grani – quelli che tu lasci cadere quando ridi.
Ma questa poesia piccolina è rimasta da qualche parte – in un prato, probabilmente – forse con la gallina e due bimbette che corrono in bici senza mani.

di Iole Toini, qui:
https://ioletoini.wordpress.com/2019/02/12/una-poesia-piccolina/

*

DEL CANE E DELLA RABBIA

Mi piacerebbe essere un cane,
abbaia, abbaia per tutto.
Sii sottomesso, fedele alla fame
senza aspettare un gesto o una carezza
Soffri per un osso.

Mi piacerebbe essere un cane
Non importa quale razza.
Il vagabondo
usato per il freddo,
a chi ha deciso di vivere come fanno gli uccelli.

Mordere tutto
e non mordere…

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