MIRATE 9

Rassodati i due glutei

puoi passare all’interno prolungare la coscia zigrinare l’addome

apparire di marmo luccicando tra gli altri

sovvertire il destino

col tuo sguardo avvilire soggiogare a bizzeffe

per scaldare la mente

basta accendere svelto il tapis roulant e seguire il tuo mondo raffermo

ammuffito organismo.

 

 

MIRATE 8

Non lasciare il dolore

lancinante sul capo condensare i colori

ispessire nel grigio ribadire lagnoso rivestire il torpore

un momento per te

confezione trentasei per famiglia appagata

con la scatola sei

ti avventuri per strada puoi gridare raggiante

abbracciare ogni astante collimare con le onde riascoltare risacca

liberare le tempie.

ALL’OMBRA DEI PIXEL – XXV –

XXV
non pelo allo stomaco ma piuma che spuma
intarsia la tonaca mucosa al duodeno
bruciore conico convulso vissuto
riarso d’aspro mastice masticato puro
del sole che cigola c’è solo il ricordo
rovente che lastrica che scalcia con scatto
falcia e sente gracida la gola che ingoia
noia sfianca xantrazol imbianca parietale