PERSONE CON CUI STARE QUESTA GIORNATA

ci accomuna la conta differita dei morti
la mano adusa a separare codici e correnti
dal gorgo dove si adunano le ore
indicibile chiusa
di apocrifi in sembianti di volti
di giorni in forme declinanti
di parole
Francesco Marotta
esilio-di-voce

SCIALUPPE

Dell’abbraccio non regge

l’avvolgere di pelle

completare il suo corpo

le carezze in quel giorno

a bizzeffe sui tratti

evidenti marcati

diramata la scia

la scialuppa affondata

smemorata disperde

si scompone arrivando al

suo momento ben lieta

rovesciata da bocca

a cui non sfugge riempirsi.

 

GIORNATA MONDIALE DELLA POESIA

Francesco Marotta

Francesco Marotta

Oggi per la giornata mondiale della poesia

abbiamo ricevuto, fra i tanti, un gran dono.

Sappiatelo cogliere.

 

Premete piano qui, ma leggete forte dentro!

*
si origina dal tuo sguardo il volo
dai tuoi occhi che arrancano l’aria
mentre vegli mani d’infanzia
al riparo degli anni un battere
d’ali a pochi istanti dal lume
che precede un grido la bocca
trattenuta a spilli
dove vasto di vento il ricordo
dimora s’apprende alla grazia
frugata tra colori di neve
dissolti

esilio-di-voce

DA IONELSE – 1981 – GIORNATA DELLA POESIA

V
 
passavo così, inosservato a
me stesso.
Mi sono così, scordato
d’esistere, di respirare.
C’era dinanzi a me uno strato
di colori frementi
non capivo più le persone.
Camminavo senza sapere
l’esatta stabilità delle
mie gambe.
Ho dimenticato
i passi.
Le parole da scrivere –
perché dovevo scriverle.
Perché,
Ionelse mia,
io debbo scrivere poesie?
Cos’ho,
Ionelse mia,
da dire fino a urlare?
La poesia, fantasma,
mica mi aiuterà a spezzarmi come voglio!
Mi aiuterà?
 
Io quando camminavo
non lo sapevo.
Per alcuni pacati istanti
non ho saputo più niente!
E ho per questo sofferto.
 
1981