INTERVALLO

zoomata su strada - foto maurizio manzo - 1983

zoomata su strada – foto maurizio manzo – 1983

A vedersi Rolando Musu s’ignorava. Passeggiava oltre se stesso lasciandosi alle spalle. Di notte lo si vedeva lasciare una scia nel parco. Se smetti di pensare non smetti di urinare. A volte lo inseguivano i gatti a volte i cani. Gli umani lo scansavano. Da quanto tempo stava nel parco nessuno lo sapeva. La panchina verde scomparso si era consumata con lui. Molti ragazzi lo conoscevano da sempre. Altri hanno più volte pensato che il parco fosse nato intorno a lui, Rolando Musu.

Il fatto che non provasse dolore alimentava la leggenda che fosse immortale. O meglio, che fosse eterno. Anche i gatti lo guardavano così come guardavano i faraoni. Molto dell’alba si posava su Rolando, cosicché il resto del giorno gli scivolava via.

Della fuliggine che svolazzava quando si muoveva, non pareva importare alcuno. Un giorno si udì gridare nel parco in maniera disumana. Era notte, anche quella notte arrivò all’alba cercando Rolando su cui poggiarsi. Ma lo trovò flebile, slombato, quasi un intervallo del tempo.

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...