IL GHIACCIO

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                       Piazzetta Santa Croce – Foto Maurizio Manzo – 1983

                                  

                                  

Il mondo era così recente, che molte cose erano prive
di nome, e per citarle bisognava indicarle col dito.
Gabriel García Márquez

 

Nella frenesia per l’arrivo
c’era il contare
le centinaia di metri
che formavano
chilometri
lo sfiancare pupille
cercando il cippo
sul ciglio della strada
coperto a volte
dall’erba.

 

Destinazione sospirata
a palmo a palmo
Santa Margherita di Pula
un tempo
campeggio libero;
a maggio ti precipitavi
alla conquista
del territorio e come
pioniere recintavi
piazzando la tenda a dominio.

 

Poi avveniva il trasloco
col camion di mio zio
che faceva già quel lavoro,
da giugno fino a settembre;
la nostra zona
era sempre nella curva
difronte alla torretta
dove il rumore
del mare sugli
scogli, ti svegliava al mattino.

 

Entravamo al chilometro
trentacinque e duecento
una serie di viali
alberati sembravano
infiniti e luce e foglie
sul parabrezza
e il brillare d’un orizzonte
un brillamento a mezz’aria
finché vedevi il mare
la sua aureola salire in cielo.

 

Qualche anno dopo
assieme al colonello
Aureliano Buendìa davanti
al plotone di esecuzione,
mi ricordai di colpo
delle lastre di ghiaccio avvolte
in coperte per il trasporto,
riposte dentro i frigo stesi,
fresco lucente più dell’occhio
che allucinava il sole.


(24 aprile 2012)

Da Cronologia Avventata: http://rebstein.wordpress.com/2012/05/11/cronologia-avventata/

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