DA I BOTTONI NON CHIUDONO LE CREPE – 7 –

S’è scollata la guancia

trascinata dal labbro

che pende servile:

l’ovile l’ostile lo stelo

spezzettato rosolato

dal sole – mi ha promesso

che potevo abbandonare

il confine, sconfinare

senza pascolare e ogni

promessa è debito

privilegio chirografo –

qui le ho portato i doni:

intenso coro e farra1

lei ha buona parte

di me dei miei parenti

stretti che si sono allargati

e mi hanno esploso in viso

il dissapore meno che mai il disamore

ché a quello loro tengono,

l’amore consanguineo

caso mai pensassi di morire

la coscienza dovrà

pur spurgare da qualche parte.

1 Farra = Farina

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