LOCULO

Quando si suda a volte si puzza. Rolando Musu aveva smesso di sudare, ma non sapeva se avesse smesso di puzzare. Nella panchina verde scomparso che occupava ogni giorno, ogni tanto sedevano al suo fianco altre persone. Rolando osservava il loro naso, le pieghe, se larricciavano, se si guardavano tra loro.

A volte credeva di fare qualcosa tipo pisciarsi addosso. Non sentiva il calore scorrere sulle cosce, ma gli sembrava di farlo. Quasi sempre le persone si alzavano dalla panchina, allontanandosi con passo spedito e stizzito.

Quel giorno Rolando Musu si recò in banca. Girava nella sala enorme e guardava gli sportelli che gli parevano ognuno una tomba familiare. I suoi non ricordi lo spingevano comunque  a pensare che si trovava in un cimitero. Per lui era quindi normale, condividere il dolore con i clienti della banca, che sembravano in fila per un ultimo saluto al proprio caro.

Qualcuno mise poi un braccio sulle spalle di Rolando, e lo accompagnò dolcemente verso luscita. Lui guardò in viso quell’uomo che sembrava porgergli tenerezza e cercò di spiegargli che non gli era morto nessun parente. Ma non appena superata la porta, che a Rolando sembrò di attraversare, quell’uomo lo spinse fuori, fuori dai coglioni; così a Rolando parve di capire.

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