ECCO

Ecco mi sono ricordato delle tante cose

di come influivano su quello che avrei  fatto

di lì a poco e a distanza di anni

ripensato per incoscienza con timore

e ho ricavato il suono simile

a quei giorni che non era del mare

anche se era ai nostri piedi e non era

del vento anche se instancabile

ma simile a tutto quello che ho ritrovato

nel ricordo e nel pensiero allentato

certamente lì è ancora tutto così com’era

con le orme asciugate dalla luce.

 

 

2 thoughts on “ECCO

  1. Leggendo poco fa ECCO, mi sono resa conto che c’è un motivo particolare per cui mi piace così tanto: perché per me parla di oggi, di questo tempo e del recupero della capacità di ricordare, che oggi è una prova di grande abilità.
    Ci hanno cresciuti, svezzati e nutriti soprattutto negli ultimi vent’anni a imitazioni del pane e oblio. Non ricordiamo niente di noi ed è stato facile portarci a farlo, perché non abbiamo ricordi deflagranti, come una bomba esplosa sotto casa. Non la maggior parte di noi. I nostri ricordi sono la capacità di usare la memoria. E la mia generazione, la tua che è poi la stessa, stanno cominciando adesso a maneggiare il ricordo senza usarlo come nostalgia. L’inizio della poesia ” Ecco mi sono ricordato…” fa tremare il cuore. È un sollievo. È speranza, altra parolaccia bandita dal linguaggio comune, tranne da chi la usa col significato di “investimento”. ECCO è una poesia politica. Sociale, nel senso più scolastico del termine. Una poesia civile, se questo termine avesse ancora l’agio di essere usato senza secondi fini. Poi il corpo del testo è la tua voce…i suoi colori..bella..e quella parola che ti identifica: allentato, tipica nei tuoi concetti, che esprime insieme la costrizione e l’inizio di una liberazione. Secondo me, dal basso da cui ti leggo, non hai mai scritto niente di così attuale. Nessuno schiaffo, nessun quaderno di sdegno quotidiano, per me, ha mai detto tanto come le prime tre righe, i primi tre versi di questo silenzioso e pacato grido di vittoria. Ciao Mauri, grazie.

    • Sì, la memoria vive, ora più che mai, un profondo attacco e così il meccanismo che muove il tutto potrebbe finire con l’incepparsi.
      Oggi c’è un attentato continuo alla memoria con l’abbondanza…le foto, i video, ogni momento diventa un evento su fb, tw…per cui quello che è il “gusto” della memoria, sta scomparendo…ecco, non resta più neanche che un vago ricordo, tutto viene consumato nello stesso istante…presente e ricordo…
      Ciao Maria, grazie a te per questo tuo commento, molto apprezzato!
      Un abbraccio
      Maurizio

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