MECCANISMO

Il meccanismo richiedeva di provare a stendere le braccia così come alcuni millepiedi le zampe e abbracciare più tempo rimasto a scivolare sulla schiena. Molto cantavano i nervi stirati nel percorso irato tra lo iato e il dattilo scritto a mano e il peso conteso tra la lingua e il candore. Sempre articolata anche l’anca dolorante deambulante pari a un sogno svegliato che si astiene confuso mentre era ancora visibile il fumo soffiato via dal mare per le stelle cadute a spegnersi così come quando smette di stringerti la vita e  rilascia scaglie forate di derma creando un polverone che parla in controluce.

5 thoughts on “MECCANISMO

  1. oltre a un erotismo segreto che emerge
    tra il dattilo e il tattile
    il senso della materia
    che senza la punteggiatura si libera
    di ogni restrizione dilatandosi
    nell’allungamento..

    :-)
    Ciao Maurizio!

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