LACCIO

I capanni ricolmi d’assillo profondo
di dolenti estenuati malnati dannati
s’assottigliano senza neanche ombre svanite
scandagliate e inquisite tagliate e sfiancate
poi del giorno si sente pesante il non senso
il rigurgito anch’esso passato al setaccio
e se il laccio t’abbraccia più forte dell’alto
tuo governo rilassi del corpo anche il cuore.
 
 

2 pensieri su “LACCIO

  1. Complimenti per il blog! Mi sono appena iscritto, anch’io sono appassionato di Poesia. Un saluto, le auguro una lieta serata!

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