SCROSCIO

senti il caldo scemare

risaccare dei corpi

ogni parte e ogni parto

 uno strascico

mai tirato o voluto

rovesciarti

sogni dinoccolati amorfi

delle conchiglie

un rumore vomitato

intonato

orchestrato d’indifferenza

 ma puoi pure

non sentire o vedere

azzerando

il volume della tivù

se vedi o se ridi

o se piangi sui denti

colorati

nidi distruggi con falangi

 accorgiti che il mare

non ha più l’orizzonte.

 
 

5 thoughts on “SCROSCIO

      • Grazie Maurizio. ricordi di più di 10 anni fa quando facevo naja vicino ad Aviano i sabati o la domenica libera me ne andavo a Trieste con gli F-16 e gli F-15 che partivano per il Kosovo. Credimi: nel 1998/99 al mercato di Ponte Rosso (ma ancora di più credo gli anni precedenti quando il fronte era più vicino) si trovava di tutto, dalle armi alle profughe che si prostituivano per due lire..buona giornata

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