IL BELATO DI DIO
questo il belato di dio
che toglie l’anima al sangue
questo il belato biforcuto
che si coglie sul selciato
questo l’agnello di Quirra
budello e testa biforme
toglie i peccati ai pingui
che urinano nelle vene del vino
occhio al saltello
del budello d’agnello
del bidente d’uranio
sul cranio tagliente
bela sul fosso da una bocca
all’altra lana piroforica
lana di roccia che rocca
non scalda il respiro sfalda
prova l’agnello a seguire
nel gregge povero agnello
cento berretti una testa doppia (*)
duecentotrentotto isotopo scoppia
il pascolo inaridito
impoverito si è arricchito
il pastore imbizzarrito
indolenzito si è smarrito
addormentato su un letto
di mirra sotto il cielo di Quirra
ninna nanna mitra nanna ninna
canta la bomba canta la ninna
che senza tomba dorme la quiete.
(*)detto sardo: centu concas, centu berritas (cento teste, cento cappelli)
13 commenti
Incendiario. Approvo. Luca
incendiario mai abbastanza contro queste cose…
grazie Luca…
ciao
Sei ben avviato Maurizio. Un Signor olocausto. E grazie della mia inclusione tra i tuoi links.
PS: ho provveduto a fare altrettanto. Non foss’altro per la citazione di Arturo. Vale
:)….anche il nome del blog è una citazione…
Riguarda il Battista o una delle fatiche di Eracle? A spanne non la rammento…
Addio addio
Sole collo mozzo
Guillaume Apollinaire, dal finale di Zone (1913)
Ottimo e abbondante. L’hai pescato nell’originale o in Enard?
L’originale…era un’immagine che mi era rimasta impressa tanti anni fa…ma perchè Enard lo cita?…non l’ho ancora letto il romanzo…
Lo cita. il titolo del libro è tolto proprio da Apollinaire. Leggilo se puoi. E’ notevolissimo. Ne scriverò per Samgha tra qualche settimana.
ok…lo leggerò…
ma che bello il saltello del budello d’agnello, mi riporta alla luce rigurgiti di pasto insepolto, nonché resurrezioni della carne dopo pantagruelici (panta rei, ma a volte ritornano-particelle) pasti pasquali (e qui il nano ritorna, con più calma, di sicuro, per concelebrare lo smarrito eucaristico).
vieppiù, da me-dico, al di là della bellezza radioattivia dei versi, mi monta la rabbia (possedendomi selveggiamente) per la sindrome di quirra e per l’essere noi stessi carne di questo macello globale che gioca con le nostre vite facendo il tiro al piattello…
lo vedi? per le “major”, la nostra salute o quella dell’ambiente vale meno del due di (ac)coppa quando la briscola è denari (moneyyyy)
grrrrr…..
Qui caro Malos, sono in todo (modo) d’accordo con te…di questi giorni il risultato delle analisi fatte sui corpi riesumati di molte morti sospette, hanno riscontrato tracce di torio…la cosa allucinante è che
potrebbero ripartire le esercitazioni militari…