SCROSCIO
senti il caldo scemare
quando ascolti quel mare
risaccare
dei corpi ogni parte e ogni parto
senti come uno strascico
mai tirato o voluto
rovesciarti
sogni dinoccolati amorfi
senti delle conchiglie
un rumore vomitato
intonato
orchestrato d’indifferenza
senti ma puoi pure
non sentire e vedere
azzerando
il volume della tivù
senti o vedi se ridi
o se piangi su denti
colorati
nidi distruggi con falangi
accorgiti che il mare
non ha più l’orizzonte.